La decisione del Gip del Tribunale di Potenza di non archiviare il caso di Dora Lagreca, la trentenne di Montesano deceduta quattro anni fa a Potenza, nasce soprattutto sulla presunta incompletezza dell’attività investigativa, maturati nella fase delle indagini preliminari e rimasti privi di adeguato riscontro istruttorio. L’unico indagato – per istigazione al suicidio – resta il fidanzato Antonio Capasso. Assume rilievo determinante la consulenza tecnica informatica depositata dalla difesa, redatta dal perito Michele Vitiello, sul telefono cellulare e, soprattutto, la critica sulle modalità di acquisizione forense adottate dal Pubblico Ministero.



