Diciotto anni dopo il delitto di Garlasco, l’attenzione resta viva anche sul fronte informatico. Computer, telefoni, immagini e file che avrebbero potuto raccontare molto su ciò che è accaduto a Chiara Poggi, al tempo non sono stati analizzati con la tecnologia e la cura di oggi. Per capire meglio questi aspetti abbiamo raccolto la testimonianza di Michele Vitiello, informatico forense, consulente in diversi casi di cronaca nera e uno dei nuovi consulenti della difesa nominati da Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich. Parlando delle immagini, Vitiello distingue subito tra analogico e digitale: “Se parliamo di fotografie di tipo analogico, il modo per poter verificare se queste sono originali e autentiche di base è la pellicola. L’elemento principale è quello di disporre dei negativi e vedere se la fotografia stampata corrisponde a quella generata dalla pellicola. Manipolare i negativi è molto complesso”.



