Studio Ingegneria Informatica Forense

Dott. Ing. Michele Vitiello

I progetti dell’imprenditore in carcere per bancarotta ed autoriciclaggio, ne parlava al telefono. Il gip: scaltro e pericoloso

Bergamo – Come cita l’articolo del “Corriere della Sera”, solo il carcere, secondo il gip Marina Cavalleri, può fermare uno come Luca Triberti. «Spregiudicatezza». «Scaltrezza». «Sfrontatezza».  Sono tutte parole usate nell’ordinanza di custodia cautelare per descriverne «la pericolosità sociale di primario spessore» e «la rilevante caratura delinquenziale», a dispetto della formale incensuratezza. Sapeva di avere i finanzieri addosso, l’imprenditore. Eppure, per l’accusa, era pronto a investire in altri fallimenti. Intercettandolo, gli investigatori scoprono che aveva in mente un ritorno alle origini. Il padre Ottavio, la cui abitazione è stata tra gli obiettivi delle perquisizioni di ieri mattina, aveva iniziato dalla storica Minitalia, poi venduta e oggi rinata come Leolandia. Adesso Triberti si vedeva a capo di un parco divertimenti. È proprio con il padre che riflette sull’acquisto, a 18 milioni di euro, dicono al telefono, del Parco delle Cornelle. Se ci sia mai stata una vera trattativa non è specificato, di sicuro l’affare non va in porto perché ritenuto da loro troppo oneroso.

Non si concretizzano nemmeno gli altri ambiziosi progetti «chiacchierati» nel 2018. Da Valbrembo a New Orleans, dalla Florida alla Versilia, è tutto un vagliare parchi e alberghi da acquistare. Lo attirano il Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda e il Guglielmotel di Brembate, «in vendita per 8 milioni di euro» e definito «un investimento interessante». Esamina un hotel da 38 stanze vicino a piazza San Marco, a Venezia, e Villa Malliana, ad Almenno San Bartolomeo, all’asta per un milione e mezzo. Ma è soprattutto la Spagna che lo stuzzica. «Questa è roba da portare a casa, non mi interessa come e quando, lo dobbiamo portare a casa», lo incita la moglie Veronica Ghisleni riferendosi a un parco divertimenti a 6 chilometri da Siviglia. Il 27 e 28 novembre con uno dei figli volano in Spagna proprio per costituire le società attraverso cui finalizzare l’operazione.

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